giovedì 2 maggio 2013

L'Arciconfraternita sul Muretto (II parte)

Domenica 28 aprile ad Alassio si è svolta la cerimonia per la posa di una piastrella dedicata all'Arciconfraternita del chinotto sul famoso "muretto".
Oltre ai soci dell'associazione proponente cavalieri dell'Adelasia erano presenti i membri dell'Accademia della Costina di Varese guidata dal prof. Micheli dell'università di Milano e 8 confratelli della nostra arciconfraternita.
Dopo i saluti portati dall'amministrazione comunale è stata scoperta la nostra piastrella alla presenza di un folto pubblico di turisti e alassini.
Ritengo che tale avvenimento sia di particolare importanza per la nostra associazione e ringrazio tutti sia i presenti sia chi non ha potuto partecipare per il sostegno dimostrato.
Invito tutti ad andare a vedere la piastrella e a pubblicizzare la nostra associazione nei modi che più riterrete opportuni.
Qui di seguito alcune foto dell'evento, altre foto saranno pubblicate al più presto sul sito dell'Arciconfraternita.







mercoledì 27 marzo 2013

L'Arciconfraternita sul Muretto

Il 30 settembre 2012, nell'ambito Raduno delle Confraternite Enogastronomiche, organizzato dall'associazione Antico Ordine dei Cavalieri di Adelasia, svoltosi ad Alassio, tutte le Confraternite presenti alla manifestazione si sono recate presso il celebre Muretto

 
e, in tale occasione, una porzione del Muretto è stata riservata alle piastrelle delle confraternite enogastronomiche.



Su questo Muretto, il giorno sabato 20 aprile 2013, verrà apposta la piastrella dell'Arciconfraternita del Chinotto

Aggiornamento del 14 aprile 2013

Per motivi organizzativi, il comune di Alassio, ha posticipato la posa della piastrella dell'Arciconfraternita sul famoso "Muretto" da sabato 20 aprile a domenica 28 aprile 2013, alle ore 10,30.


tutti i cavalieri sono invitati a partecipare all'evento, al termine del quale ci sarà un pranzo comunitario con tutte le confraternite che, nel pomeriggio, si trasferiranno nella vicina Albenga per partecipare alla manifestazione Albenga in fiore.

giovedì 3 gennaio 2013

Discorso - Concorso (seconda edizione)

Come di consueto all'inizio dell'anno sociale il Gran Maestro pronuncia l'orazione d'apertura all'osteria di Vico Palla. Anche quest'anno nel suo discorso del 2 gennaio 2013, ha proposto un concorso (aperto a tutti). Il discorso è pubblicato sul sito dell'Arciconfraternita e, per renderlo più visibile, lo riproponiamo anche sul blog. 
Carissimi Consorelle e Confratelli la nostra associazione è ormai riconosciuta a livello non solo locale per la sua valenza scientifica ma anche storica e culturale. Come dimenticare la collaborazione alla raccolta fondi per il restauro del pallio bizantino di San Lorenzo, la partecipazione di molti consoci a campagne archeologiche in Liguria e non solo, la continua ricerca storica in archivi pubblici e privati, la pubblicazione di libri, la collaborazione a riviste storiche tra le quali ci piace ricordare "Intemelion".
Ma anche l'organizzazione di convegni su tutto il territorio nazionale e la presenza al grande raduno di Alassio delle confraternite di Italia, Francia e Portogallo.
Dopo il successo dell'anno scorso riproponiamo il 2° concorso Mετις
Ecco il testo:
Acerbissime imperatae pecuniae tota provincia exigebantur. Multa praeterea generatim ad avaritiam excogitabantur. In capita singula servorum ac liberorum tributum imponebatur; columnaria, ostinaria, frumentum, milites, arma, remiges, tormenta, vecturae imperabantur; cuius modo rei nomen reperiri poterat hoc satis esse ad cogendas pecunias videbatur.
Non solum urbibus sed paene vicis castellisque singulis cum imperio praeficiebantur.
Qui horum quid acerbissime crudelissimeque fecerat, is et vir et civis optimus habebatur:
Erat plena lictorum et imperiorum provincia, differta praefectis atque exactoribus, qui praeter imperatas pecunias suo etiam privato compendio serviebat.
Accedebant ad haec gravissimae usurae quod in bello plerumque accidere consuevit universis imperatis pecuniis; quibus in rebus prolationem diei donationem esse dicebant.
Itaque aes alienum provinciae eo biennio multiplicatum est.
  • domanda 1): traduzione in italiano e nome dell'autore
  • domanda 2): i romani avevano una forma di tassazione diretta, e se sì, quale?
         Con questo vi saluto e vi auguro un buon anno. Il Gran Maestro

Il concorso scade il 15 settembre 2013. Tutte le soluzioni dovranno essere inviate all'indirizzo e-mail del priore (priore@arciconfraternitadelchinotto.org) specificando nome, cognome, professione, indirizzo e-mail.
In caso di più vincitori si procederà ad un incontro conviviale collettivo.

domenica 16 dicembre 2012

Da Armado

Ieri sera chiusura dell'anno sociale dell'Arciconfraternita del Chinotto da Armando, a San Bartolomeo di Sori.



Nel caratterisco locale, raggiungibile solo a piedi dopo una breve passeggiata nel bosco, i cavalieri hanno gustato piatti tipici della cucina ligure.


Per l'occasione il Gran Maestro aveva fatto preparare un dolce speciale:
I biscotti del Priore.



Alla fine della serata tradizionali auguri per le imminenti festività, con l'augurio di un 2013 proficuo di iniziative da parte dell'Arciconfraternita.


Le foto della serata saranno presto visibili sul sito dell'Arciconfraternita del Chinotto


venerdì 7 dicembre 2012

Il Tatuaggio di Fuoco (2ª parte)

Come annunciato nel post precedente, venerdì 30 novembre alle ore 17,30 presso la Fondazione De Ferrari il giornalista e scrittore Giorgio Boratto ha presentato il libro I Cristalli Neri di Marisa Granvillano.

Marisa Granvillano e Giorgio Boratto

La manifestazione ha avuto un grande successo, la sala era gremita da un pubblico ansioso di leggere il secondo capitolo della saga del Tatuaggio di Fuoco.

Il pubblico nella sala della Fondazione De Ferrari
Alla fine della presentazione, dopo aver acquistato il volume, tutti hanno voluto farselo firmare dall'Autrice. Pubblichiamo qui di seguito alcune foto, altre foto saranno pubblicare a breve sul sito dell'Arciconfraternita del chinotto, mentre tutte le foto si possono già vedere su Facebook.

Marisa Granvillano autografa i volumi

Marisa Granvillano autografa i volumi

Il pubblico felice di avere una copia del libro firmata dall'Autrice.

Il pubblico felice di avere una copia del libro firmata dall'Autrice.

giovedì 22 novembre 2012

Il tatuaggio di fuoco

Il tatuaggio di fuoco è il titolo di una trilogia di libri scritti dalla nostra consorella Marisa Granvillano.

L'autrice davanti alla FNAC in occasione della presentazione del primo libro

Il risveglio degli Eletti , pubblicato nel 2010, è il primo dei tre libri che costituiscono Il tatuaggio di fuoco.


Contenuto del primo libro:
Negli ultimi tempi, tutti noi abbiamo sentito parlare delle profezie Maya che annunciano grandi cambiamenti per il genere umano nel 2012. Nella Bibbia e nel Corano addirittura predicono la fine del mondo, con lo scontro apocalittico tra il Bene e il Male. E se questi eventi stessero per compiersi realmente adesso, ma su un altro pianeta? Se la resa dei conti fosse giunta per altri popoli, dando l’ inizio al conto alla rovescia all’ultima battaglia? Allora ognuno di loro sarà chiamato a prendervi parte, scegliendo dove schierarsi. Anche le divinità si prepareranno per darsi battaglia.
Il vincitore avrà il dominio del pianeta solo fino al prossimo scontro, poiché per il mantenimento degli equilibri necessitano entrambe le parti: Luce e Oscurità, come in tutte le cose, altrimenti regnerebbe il caos.


In questi giorni è uscito il secondo volume della saga dal titolo I Cristalli Neri. Il volume sarà presentato a Genova venerdì 30 novembre 2012, alle ore 17,30, presso la Fondazione De Ferrari, Piazza Dante 9/17-18, alla presenza dell'Autrice. Interverrà il giornalista e scrittore Giorgio Boratto.


Contenuto del secondo libro:
Ne I Cristalli Neri, secondo capitolo della trilogia Il Tatuaggio di Fuoco, gli eletti Valeria e Lucio dopo anni trascorsi sulla Terra fanno ritorno al loro pianeta Arcadis, qui trovano una situazione disperata con i loro regni ad un passo dalla capitolazione. Inizierà per loro, tra ricordi dolorosi e realtà sconcertanti, un’estenuante lotta contro il tempo, non solo per contrastare l’inesorabile avanzata delle armate nemiche guidate dal perfido reggente Belior con la sua temibile triade degli Implacabili, ma dovranno ad ogni costo impedire il ritorno dell’oscuro signore Detramon dal regno dei morti.

lunedì 5 novembre 2012

Il Pallio di San Lorenzo

L'Arciconfreternita del Chinotto ha aderito all'iniziativa Mecenate con 5 euro, proposta dai Musei di Genova per la raccolta dei fondi necessari al restauro dell'opera.
Per dare a tutti la possibilità di partecipare alla sottoscrizione il costo del restauro è stato suddiviso in tante piccole quote da 5 euro (corrispondenti a un centimetro quadrato della superficie del Pallio) lasciando ai sottoscrittori la facoltà di acquistare una o più quote.

Il Pallio di San Lorenzo

La preziosa opera narra episodi e martirio della vita dei santi Lorenzo, Ippolito e Sisto. Il capolavoro, che attualmente si trova all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze per le delicate operazioni di restauro, tornerà - grazie dunque anche alla generosità dei cittadini - nel percorso museale tra due anni.

Lorenzo e Decio

Il Pallio di San Lorenzo fu donato alla città di Genova dall’Imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, presumibilmente nel 1261 come indica didascalia ricamata in calce alla scena dedicatoria centrale, in osservanza di patti politico-militari e commerciali stipulati tra l’Impero Bizantino e La Superba.

Lorenzo distribuisce ai poveri i beni della chiesa

L’opera è composta da un raro e prezioso sciamito unito di colore rosso di grandi dimensioni (circa 374 cm x 136 cm) ricamato con sete policrome e filati metallici narrante le scene di vita e il martirio dei Santi Lorenzo, Ippolito e Sisto. Dalle indagini preliminari è emersa per i ricami la presenza di filati argentei e la probabile presenza di filati aurei, oltre a probabili sete di svariate cromie.

San Lorenzo introduce l'imperatore con San Michele Arcangelo
nella chiesa dei genovesi

Particolare dei ricami

Il Pallio, monumento-simbolo della storia di Genova, è anche è uno dei più importanti tessuti medievali del mondo, sia per le sue straordinarie dimensioni, sia per le peculiari caratteristiche tecniche ed artistiche. Conservato sino al XVII secolo nella sacrestia della Cattedrale di Genova e in seguito trasferito nelle sedi comunali, questo prezioso tessuto non solo è espressione del raffinato ambiente di corte bizantino, ma anche del fecondo dialogo tra arte orientale e occidentale che caratterizzava il linguaggio figurativo di quel periodo. La lettura delle complesse e articolate scene della vita dei Santi Lorenzo, Sisto e Ippolito - l’equivalente di un ciclo pittorico - ricamate sulla superficie purpurea della stoffa, così come l’esame della seta del supporto e della tecnica del ricamo possono rivelare i molteplici aspetti di un momento della storia economica, culturale e artistica in cui Genova ha svolto un ruolo centrale. La sua vicenda si intreccia strettamente ad un momento cruciale della storia dei rapporti tra Oriente e Occidente: l’imperatore d’Oriente Michele VIII Paleologo, spodestato e costretto all’esilio da Bisanzio in seguito ai tragici eventi della Quarta Crociata, in cambio dell’aiuto prestato dai Genovesi per riconquistare il potere, nel 1261 offre loro, oltre a denaro e privilegi, anche due grandi teli ricamati, definiti nei documenti antichi “pallii” o “pepli”, di cui uno soltanto è giunto sino a noi.